TENSIO E PLANTO: “Dalle registrazioni del corpo alla regressione emotiva: la ricerca dell’evento originario”

venerdì 8 febbraio 2013
 

Conoscere dell’uomo ogni punto di riflesso, ogni piccola zona corrispondente,sia essa nel corpo, nella colonna, nell’orecchio, nel naso, nelle braccia, nelle mani, nelle dita, nelle gambe, nella tibia, nei piedi, e perdere di vista il suo insieme, l’energia che lo muove, le cinque energie che lo animano, quelle sprecate, quelle perverse, quelle buone da utilizzare e quelle da risvegliare, significa essere complici del suo “dolore”.
Non dobbiamo cadere nell’errore di separare, con le nostre valutazioni, un essere dotato di un corpo, di un’anima con le proprie emozioni e le proprie energie, poichè si tratta di un’unità funzionale perfetta all’origine.
Nel corso di una seduta di tensio o Planto viene osservato il dettaglio senza però perdere di vista l’UOMO nella sua intima quotidianità.

In particolare il massaggiatore riconosce la sofferenza fisica ed è in grado di collegare l’area colpita con l’ambiente quotidiano dove la repressione emotiva ha dato origine ad una manifestazione ed al conseguente sperpero d’energia. Questa è una registrazione sul corpo per “argomento”, dove un determinato evento viene scomposto in diverse associazioni e differenti stati emotivi e collegato ai cinque sentimenti e alle cinque energie.

Sul corpo esistono aree di registrazione, non più per argomento, ma per data.  Esse permettono all’operatore di rilevare l’anno in cui l’evento che ha dato luogo ad uno squilibrio importante si è verificato. Nel 1939 il Prof. Giuseppe Calligaris presentò nelle sue ricerche delle piccole aree chiamate “placche dell’età”. In queste zone si riflette la forza emotiva degli eventi, soprattutto di quegli avvertimenti dolorosi, tristi e conflittuali che possono modificare in maniera netta il percorso della vita.

Riconoscere queste placche, che noi chiameremo “punti della memoria”, ci permette di riconoscere l’anno della sofferenza e, stimolandoli, di sbloccare l’energia cristallizzata, il ricordo dell’evento, le sensazioni provate e scatenare delle reazioni, per scaricare il peso emotivo e poter affrontare il quotidiano con più serenita ed energia. Inoltre la possibilità di individuare la data di un anno particolarmente difficile nella storia del soggetto in trattamento, ci permette di seguire in maniera ciclica fino al presente, la qualità energetica di ogni individuo, il susseguente stato di benessere ed il manifestarsi di qualsiasi disturbo. Solo conoscendo il movimento delle cinque energie, condizionate dalle cinque emozioni, possiamo aiutare l’essere. Noi sappiamo bene che grandi poteri ha il massaggio e dovremmo sapere altrettanto bene il potere delle parole , quelle giuste, quelle calde, quelle dette al momento opportuno.
Combinando una manualità correttta ad un’onesta comunicazione, possiamo essere dei buoni operatori.